Cagliari–Milan 0-1: Leão decide, poi gestione totale. Debutto Füllkrug e copione “alla Allegri”

Stadio illuminato di notte con grafica punteggio 0-1 e colori rosso-nero contro blu scuro, immagine di copertina per Cagliari–Milan

Introduzione

Il Milan passa a Cagliari con un 0-1 che pesa più di quanto faccia rumore. Decide Rafael Leão a inizio ripresa, poi i rossoneri portano a casa la partita con quella gestione “fredda” che ormai stiamo vedendo spesso: vai avanti e l’1-0 non si schioda. E, sinceramente, quando la vinci così… va benissimo.

Riassunto rapido

  • Primo tempo: poche emozioni, Milan un po’ floscio e Cagliari più aggressivo nei duelli.
  • Una delle poche fiammate: l’episodio del “rigore” prima assegnato e poi cancellato perché l’azione era viziata da fuorigioco. Non valeva.
  • Secondo tempo: altro passo, arriva il gol di Leão e poi gestione.
  • Note finali: debutto di Füllkrug con un paio di segnali interessanti da centravanti “boa”.

Impressione dal Divano a Rotelle

Lo dico senza giri di parole: nel primo tempo mi sono un po’ annoiato… però ero tranquillo. Perché è un copione che ho già visto tante volte questa stagione: partenza lenta, un po’ “molle”, e poi quando i minuti iniziano a pesare davvero il Milan alza ritmo e presenza.

E quando siamo andati in vantaggio mi è tornata quella sensazione che ormai riconosco al volo: la partita si congela. Gestione, niente follie, e quell’1-0 rimane lì come se fosse incollato.

E qui mi parte la mia “battaglia” (che voglio portare anche sul blog): quando la gara è indirizzata, risparmiare qualche minuto a Modrić non sarebbe male. È bellissimo vederlo giocare, davvero, però pensare alle prossime partite non sarebbe male, anche perché Jashari Merita qualche minuto in più.

Analisi della partita

Un primo tempo più “sporco” che brillante

Il Cagliari ha approcciato meglio, con più aggressività e con qualche iniziativa che ha fatto capire subito che non sarebbe stata una passeggiata. Palestra ha avuto un paio di situazioni potenzialmente pericolose, ma senza che diventassero “l’occasione della partita”.
Su quella corsia, Estupiñán all’inizio non mi ha convinto del tutto: disastro, si percepiva che il Cagliari cercava di spingere da lì e il Milan non era sempre pulito nelle letture.

Eppure, l’aspetto interessante è proprio questo: col passare dei minuti Estupiñán è cresciuto, come è cresciuto il Milan. E questa è una fotografia molto fedele della partita: quando la squadra sale di ritmo e di sicurezza, anche chi era un po’ “spaesato” si rimette in carreggiata.

La ripresa è un’altra storia: Leão la sblocca

Il secondo tempo parte con un Milan più convinto, con un altro passo. E infatti arriva il gol di Leão: è la giocata che cambia tutto, perché da quel momento in poi il Milan fa quello che sa fare bene quando è avanti: controlla, gestisce, sporca il ritmo e non concede la partita agli avversari.

Debutto Füllkrug: segnali da “boa”

E poi c’è lui: Füllkrug. Non lo esaltiamo dopo pochi minuti, però nel finale si è visto quello che mi piace come idea: gioco spalle alla porta, sponde, presenza.
La giocata per Pulisic è stata proprio da centravanti “boa”: una di quelle cose che non finiscono sempre in highlight, ma che ti fanno capire il senso del profilo.

E qui il concetto è chiaro: penso che i tifosi rossoneri hanno pensato subito a Giroud, è rimasto come simbolo emotivo, uno che ci ha segnato nel cuore e in certe partite pesanti. Quindi il paragone non è “stessa persona”, ma lo stesso tipo di peso: se Füllkrug riesce a darci anche solo una parte di quella presenza lì, abbiamo aggiunto un pezzo importante.

Conclusione

Non è stata una partita spettacolare. È stata una partita “da Milan” in questa stagione: primo tempo lento, poi accelerazione, gol e gestione.
E alla fine è questo che conta: tre punti, solidità mentale, e l’ennesimo 1-0 che resta lì senza muoversi.

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